Storie di emigrazione veneta, riparte il concorso

Al via la quarta edizione del concorso letterario «Raccontare l’emigrazione veneta», promosso dall’Associazione Bellunesi nel Mondo e rivolto a chi desidera raccontare storie inedite – reali o di fantasia – sul tema dell’emigrazione veneta, storica o contemporanea.

«A centinaia di migliaia, a cavallo tra Ottocento e Novecento, i veneti sono diventati emigranti per cercare un riscatto da una miseria talmente devastante da tirarsi addosso l’etichetta di “bisnenti”, due volte niente», con queste parole, il giornalista Francesco Jori, testimonial del concorso, sottolinea il valore della memoria e della narrazione. «Parlare di loro, raccontarne l’epopea, dare loro voce, è una doverosa riparazione a una scelta di vita».

Il concorso rappresenta un’occasione preziosa per conservare e tramandare, attraverso la scrittura, la memoria collettiva di intere generazioni che hanno costruito ponti tra la propria terra e il resto del mondo. L’Italia, fin da prima dell’unificazione, è stata terra di partenze e ritorni, di scambi e trasformazioni. In particolare, il Veneto ha dato origine a innumerevoli storie di emigrazione che meritano di essere ascoltate, raccontate e valorizzate.

I partecipanti sono invitati a presentare, entro il 4 novembre, un elaborato in lingua italiana della lunghezza compresa tra diecimila e venticinquemila battute, spazi inclusi. Il regolamento completo è disponibile sul sito dell’Associazione, all’indirizzo: www.bellunesinelmondo.it

Dieci racconti saranno selezionati dalla giuria, pubblicati in un volume edito dall’Associazione Bellunesi nel Mondo e presentati durante la cerimonia di premiazione, in programma il 20 dicembre a Belluno. In quell’occasione sarà svelata la graduatoria finale e verranno assegnati i premi in denaro: 500 euro al primo classificato, 300 euro al secondo e 200 euro al terzo.

Per chi ha vissuto in prima persona l’esperienza migratoria, il concorso è un’occasione per dare voce a una parte fondamentale della propria storia. Per chi, invece, ne ha solo sentito parlare, o non ne sa nulla, rappresenta un’opportunità per scoprire un mondo nuovo, viaggiando con la mente e con il cuore, diventando emigrante anche solo attraverso le parole.

Elisa Strano

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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