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7 Febbraio 2026, San Riccardo

Il Vangelo della Domenica

Sale che dà senso, luce che non si spegne: l’identità dei discepoli
Sul Monte delle Beatitudini Gesù non lancia un ideale futuro, ma affida un’identità presente: pochi discepoli diventano sapore contro la corruzione e luce discreta per il mondo. (immagine generata con AI)
Otto frasi per rovesciare il mondo: il Regno che nasce dalla speranza
Non promesse miracolose ma un nuovo sguardo sulla vita: sul monte di Galilea Gesù lega povertà e persecuzione a una gioia fondata su Dio e su un futuro affidabile.
La luce che viene dal popolo di Israele
Matteo rilegge Isaia e colloca la luce nella Galilea pagana: il Vangelo nasce dal popolo di Israele e ne compie le promesse. Gesù proclama il Regno già presente e chiama ciascuno per nome, alla libertà del sì.
Un Messia che non domina, ma si dona
In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!» (Gv 1,29).
Mitezza e determinazione si conciliarono nella vita di Gesù
«Il mio Servo non griderà né urlerà, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà la canna incrinata, né spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta» (Isaia 42,2).
Dio pianta la sua tenda
«Il creatore dell’universo mi diede un ordine, il mio creatore mi fece piantare la tenda e mi disse: Fissa la tenda in Giacobbe e prendi in eredità Israele. Prima dei secoli, fin dal principio, egli mi creò; per tutta l’eternità non verrò meno» (Sir 24) - (immagine generata con Gemini)
La guerra è finita, perché è nato un bambino
Il profeta Isaia annuncia luce e pace in un tempo di guerra: un bambino segna la fine delle tenebre. Per i cristiani è Gesù, salvezza concreta che vince il male e ridona speranza.
Da Acaz a Gesù, il segno di Emmanuele che attraversa la storia
Dal re Acaz, prigioniero della paura e dei calcoli politici, al segno di Emmanuele: Isaia annuncia una presenza di Dio che si compie storicamente e trova pienezza in Gesù, “Dio con noi”.
Giovanni Battista, di fronte al volto di un Dio inaspettato, va in crisi
Proprio nella domenica III domenica di Avvento, in occasione del Giubileo dei Detenuti, alle ore 10.00, il Santo Padre Leone XIV presiede la Celebrazione Eucaristica nella Basilica di San Pietro. (foto da facebook M. Briziarelli)
In quel giorno, un germoglio spunterà dal tronco
«E una foresta di speranze sfida i venti densi di tempeste, e, pur incurvandosi ancora, resiste sotto le bufere portatrici di morte. Non avere paura, amico mio» (T. Bello).

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