L’opera lirica incontra la scuola primaria e lo fa partendo da una piccola realtà di montagna. Gli alunni della scuola primaria di Foen, dell’Istituto comprensivo di Feltre, sono saliti sul palco del Teatro Malibran di Venezia con lo spettacolo “Piccolo orso e la montagna di ghiaccio”, al termine di un percorso iniziato lo scorso novembre tra studio del copione, memorizzazione delle parti e intenso lavoro di gruppo.
Un’esperienza che ha visto i bambini non solo spettatori, ma protagonisti attivi di un vero progetto teatrale e musicale. A rendere ancora più speciale questo viaggio artistico è stata la presenza della cantante lirica feltrina Claudia De Pian, che ha seguito direttamente gli alunni a scuola, accompagnandoli nel miglioramento della tecnica vocale e dell’espressività. Un affiancamento prezioso che ha permesso ai piccoli interpreti di affrontare il palco veneziano con sicurezza ed entusiasmo.
Il progetto ha dimostrato come anche in una scuola di montagna sia possibile realizzare esperienze culturali di alto livello, capaci di aprire orizzonti e costruire competenze che vanno oltre la didattica tradizionale. Ma Foen non è nuova a iniziative di questo tipo. Nel periodo prenatalizio, infatti, gli alunni hanno partecipato come coro a diverse iniziative sul territorio: dall’esibizione alla Birreria Pedavena su invito del Rotary Club, ai canti nelle vie del paese, fino ai momenti condivisi in piazza con gli abitanti della frazione, in collaborazione con i Donatori di Sangue. Occasioni che hanno rafforzato il legame tra scuola e comunità.
Non solo musica. Attraverso un progetto dedicato all’emigrazione feltrina verso l’America, i bambini hanno scoperto le storie di chi è partito in cerca di un futuro migliore. Hanno imparato la canzone Merica e realizzato un video, girato tra le vie di Feltre, poi condiviso con i migranti sparsi nel mondo, trasformando la memoria in racconto vivo.
Con l’iniziativa proposta dal Cif di Facen hanno inoltre creato una campana simbolica e si impegnano quotidianamente nella scrittura di un “sì”: un gesto gentile compiuto o promesso. Ogni mattina, al suono di sette rintocchi, gli alunni si fermano per riflettere sull’importanza delle azioni positive, coltivando attenzione e responsabilità.
E il percorso continua. La prossima avventura educativa si intitola “Con le mani nella terra”: lavori nell’orto e nel piccolo terrazzamento vicino alla scuola per riscoprire il valore del fare, in sintonia con il pensiero di Maria Montessori. Perché, anche tra le montagne, la scuola può essere un laboratorio di cultura, comunità e futuro.










