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7 Febbraio 2026, San Riccardo

L’autista ha sbagliato, ma non facciamone una tragedia nazionale

Non avevo il pulmino alle Scuole Medie perché la tratta Cavessago-Castion non era prevista (abbastanza logico).

Non potevo neppure fermarlo quando passava salendo dall’Anconetta: “Tojo” tirava sempre dritto.

Eppure facevo 33,2 km alla settimana a piedi, sole, pioggia o neve che fosse. Sono ancora qua.

Quando nevicava il desiderio più marcato era rotolarsi nella neve, arrivare a casa magari con i geloni (diavolin) e poi ripartire immediatamente per il doposcuola, per fare a palle di neve, naturalmente prima e dopo l’ingresso.

Altro che ipotermia: era felicità.

Nel merito.

Ha sbagliato l’autista.

Ha sbagliato DolomitiBus a permettere quel prezzo folle ai residenti, ma evitiamo di farne una tragedia nazionale.

Chiudo qua e passiamo oltre, tanto non verrò neppure invitato alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi dal senatore De Carlo.

Fabio Bristot – Rufus

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7 risposte

  1. In fin dei conti si tratta solo di un ragazzino: uno dei pochi sopravvissuti alla denatalità! Cos’è successo? Nulla. Mica è intervenuto il soccorso alpino…

  2. Concordo con Rufus. Ma, mutatis mutandis, la situazione di questo ragazzo, in una strada di grande traffico, non è minimamente paragonabile a quella della giovinezza di Rufus, e tanto meno alla mia, negli anni ’50 dello scorso secolo, quando attraversavo Belluno da sud a nord per andare alle Gabelli tra mura di neve e trovavo a malapena quattro auto lungo la strada.

  3. Nel tam – tam dei commenti, non ho sentito parlare dell’aspetto psicologico della vicenda, data l’età del ragazzino che l’ha vissuta. Forse Malagò, con quell’offerta in qualche modo riparativa. L’importante è che ci sia stato un contatto di scusa e perdono.

  4. L’autista avrà anche peccato ma: poveri ragazzini, a 11 anni non si è più bambini, quando potrete riappropiarvi della libertà di fare a palle di neve e bagnarvi dalla testa ai piedi senza avere il fiato sul collo di una intera Italia, ma soprattutto di essere trattati da persone capaci di cavarsela da soli anche davanti a qualche situazione avversa senza l’aiuto continuo di chi pensa che a 11 siete ancora in culla?

  5. L’autista ha sbagliato. Però la responsabilità del tutto è dell’ azienda Dolomiti che certi prezzi ha la possibilità di differenziare. Come ognuno di noi esseri umani dobbiamo avere il coraggio di disobbedienza verso chi ci propina gesti orrendi come il non poter fare salire in bus una persona che gli manca 20 centesimi .Poi con queste olimpiadi caro signori , avete rotto…. 20 giorni di oblio e poi le macerie rimarranno ai bellunesi.
    Gilberto ciao a tutti.
    Quest’anno è l’anniversario della morte di s. Francesco, vi ricordo che siamo tutti pellegrini nel Mondo

  6. Certo Rufus grazie per la tua riflessione ma qui c’è di piu’!
    C’è una amministrazione pubblica incapace di tutelare i suoi utenti residenti impedendo lo scempio di un biglietto quadruplicato (nel Trentino e Alto Adige sono gratuiti e pure a Sondrio che non e’ regione autonoma); Ci sono i dirigenti di una azienda miope che non hanno saputo scegliere gestire i loro uomini dando loro indicazioni come gestire situazioni straordinaria ; Infine c’é un autista che dovrebbe imparare questo mestiere – nessuno ne ha parlato ma fatevi raccontare gli spiacevoli episodi che alcuni dei ragazzi hanno provato in questi anni scolastici ;

  7. Nel nostro ordinamento vige la responsabilità genitoriale per i minori di ,14 anni.
    Pertanto finiamola con discorsi di responsabilità su altri individui o sul costo del biglietto.

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