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7 Febbraio 2026, San Riccardo

Alle origini del Parco: 50 anni di biodiversità con le Riserve Naturali

Sul numero 4 dell’Amico del Popolo “di carta” del 22 gennaio 2026, in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere i nostri articoli sul mezzo secolo delle Riserve naturali dello Stato.

Cinquant’anni di tutela ambientale e di impegno per la biodiversità.
Al teatro La Sena di Feltre si è celebrato il 50° anniversario delle Riserve Naturali Statali Bellunesi: un’occasione di approfondimento e di confronto sull’ambiente e sul ruolo di chi, ogni giorno, ne garantisce la salvaguardia. (…)

Ai messaggi istituzionali si è affiancato l’intervento del generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri Fabrizio Parrulli, che ha spostato la riflessione sul piano delle responsabilità future: «La ricchezza biologica non è garanzia eterna. Serve rafforzare una cultura della tutela e la prevenzione è la vera chiave di volta. Difendere l’ambiente è l’unica strada per la nostra sopravvivenza». (…)

Elisabetta Tropea, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Belluno, ha ripercorso la nascita delle dieci riserve statali bellunesi, otto delle quali ricadono nel Parco, ricordando il contributo decisivo di Alessandro Merli, figura chiave nella costruzione delle basi scientifiche e normative dell’area protetta. Un lavoro che oggi si traduce in interventi quotidiani: recupero e valorizzazione delle malghe, manutenzione della viabilità rurale, gestione dei pascoli, ricerca scientifica e monitoraggi ambientali, come quelli successivi alla tempesta Vaia. Centrale anche l’impegno nella didattica e nella divulgazione, perché la tutela dell’ambiente passa dalla conoscenza e dalla formazione delle nuove generazioni. (…)
Riccardo Sartor

le aree di tutela della biodiversità

La presenza di un Parco Nazionale in provincia è un vero fiore all’occhiello e conferisce prestigio a un territorio le cui qualità naturalistiche sono riconosciute ai massimi livelli internazionali.
Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi nacque nel 1990, ma circa 15 anni prima furono istituite le Riserve Naturali, per 7 delle quali si celebra il cinquantenario. Va dato atto al direttore dell’ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali, il dottor Alessandro Merli, di aver fortemente voluto, anche attraverso laboriose trattative, quei terreni per destinarli alla creazione del Parco Nazionale, grazie a una visione lungimirante, pur se al tempo in parte osteggiata da alcune amministrazioni locali. Il convegno celebrativo ha evidenziato, sia pure sinteticamente, la storia di quei passaggi e, avendo conosciuto proprio in quel periodo il dottor Merli, posso garantire che egli credeva fortemente in questa istituzione.

Perché sono importanti queste riserve? Si parla oggi di biodiversità, tema fondamentale per il futuro del pianeta. A quei tempi le prospettive di sviluppo economico e turistico erano spesso prevalenti rispetto ai temi della conservazione della Natura e le cronache dell’epoca ne danno testimonianza.

Lo straordinario patrimonio (circa la metà del Parco è inclusa in Riserve Naturali) è stato adeguatamente documentato e interessa flora, vegetazione, fauna, geomorfologia, geologia, valori storico-antropici. Altre importantissime scoperte con specie nuove per la scienza e l’eccezionale sistema carsico dei Piani Eterni supporteranno ulteriormente il valore di tale patrimonio.

Le Riserve oggetto di questa iniziativa celebrativa sono le seguenti: (…)
Cesare LasenNaturalista, primo presidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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