A breve distanza dal Castello di Zumelle, sull’altura opposta, si trova il sito fortificato di Castelvint, a lungo rimasto ai margini degli studi e della memoria locale. Su questo insediamento tardoantico sarà dedicata la conferenza pubblica in programma sabato 31 gennaio alle 17 all’Auditorium San Pietro di Borgo Valbelluna, intitolata “L’altra Zumelle: storia e archeologia dell’avamposto dimenticato di Castelvint”.
L’iniziativa approfondirà il ruolo del presidio, attivo nel VI secolo, in una fase storica segnata dalla conclusione della Guerra Gotica e dall’arrivo dei Longobardi. L’appuntamento nasce da un lavoro di ricerca che ha portato a nuove indagini sul terreno, consentendo di raccogliere dati utili a delineare meglio la funzione e il contesto di Castelvint, rimasto a lungo in secondo piano rispetto al più noto Castello di Zumelle.
La conferenza sarà introdotta dal dottor Luigi Magnini dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e curata dall’archeologo Giovanni Bittante, che presenterà le evidenze emerse e il possibile ruolo strategico dell’avamposto nella Valbelluna tardoantica.
Pensato per un pubblico ampio, l’incontro intende offrire un momento di restituzione e condivisione del patrimonio culturale, con l’obiettivo di valorizzare un tassello significativo della storia del territorio.











