La pratica per la sostituzione della sciovia Le Erte in Nevegal resta ferma. La conferenza di servizi composta da Comune di Belluno, Regione del Veneto, Arpav Valanghe e Provincia di Belluno ha infatti preso atto che la documentazione presentata dalla società Dolomiti Skiline risulta ancora carente e non conforme a quanto previsto dalla normativa regionale sugli impianti a fune e dalle disposizioni di settore.
A comunicarlo è il consigliere provinciale delegato agli impianti a fune, Marzio Sovilla, che fa il punto su un iter avviato ormai diversi mesi fa. L’istanza per la sostituzione dell’impianto era stata presentata il 1º settembre 2025, seguita da integrazioni volontarie il 10 ottobre. Durante la prima conferenza di servizi, il 17 novembre scorso, erano stati concessi ulteriori 30 giorni per il deposito della documentazione integrativa richiesta dagli enti.
Ad oggi, tuttavia, gli enti coinvolti dichiarano di non poter esprimere una valutazione positiva, proprio per la mancanza degli atti richiesti dalle normative vigenti.
«Non è senza stupore e meraviglia che constatiamo come, a distanza di oltre un mese dalla precedente conferenza di servizi, la società Dolomiti Skiline non abbia ancora acquisito tutto quanto necessario per ottemperare alla normativa e procedere con la sostituzione della sciovia», afferma Sovilla. «L’impegno della Provincia e degli enti preposti a favore del Nevegal, della cui importanza turistica siamo tutti consapevoli, rischia così di cadere nel vuoto di fronte a una scarsa comprensione della normativa vigente da parte della società proprietaria degli impianti».
Il consigliere sottolinea infine come l’intervento sulla sciovia Le Erte sia considerato strategico per il rilancio della località turistica: «Spiace constatare che l’importanza dell’impianto non sia compresa allo stesso modo da chi, in tutti questi mesi, non ha tecnicamente saputo o voluto presentare un progetto solido e rispondente alle richieste normative».
La situazione resta dunque in stallo, in attesa che venga presentata una documentazione completa che consenta alla conferenza di servizi di esprimersi nel merito dell’intervento.










