Il Centro astronomico di Arson propone due appuntamenti serali nel periodo natalizio, pensati per pubblici diversi ma accomunati dall’osservazione del cielo e dall’uso degli strumenti astronomici.
Sabato 20 dicembre alle ore 21 è in programma L’ora senza orologio, una serata dedicata ai bambini e alle loro famiglie, con la guida di Gabriele Vanin. L’incontro prende spunto da un’antica pratica: misurare il tempo osservando le stelle, senza ricorrere all’orologio. Un metodo utilizzato in passato sia dalle civiltà antiche sia, fino a non molti decenni fa, nelle campagne, dove era diffusa una conoscenza popolare del cielo stellato. Durante la serata verrà spiegato come orientarsi e stimare il passare delle ore osservando alcuni gruppi e costellazioni ben riconoscibili, come le Pleiadi, la Cintura di Orione, il Grande e il Piccolo Carro e Cassiopea. È prevista anche la presentazione del notturnale, o notturlabio, uno strumento tradizionalmente usato per questo scopo. Se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, l’osservazione si svolgerà all’aperto; in caso contrario, si farà ricorso al planetario. Al telescopio sarà possibile osservare diversi oggetti di profondo cielo e alcuni pianeti ancora ben visibili in questo periodo: Saturno, Urano – che si tenterà di individuare anche a occhio nudo – e Giove, con i suoi satelliti e la Macchia Rossa in transito.
Il secondo appuntamento è fissato per sabato 27 dicembre, sempre alle ore 21, con una serata interamente dedicata a Urano. L’incontro cade nella settimana in cui il pianeta raggiunge il punto più alto della sua traiettoria notturna durante l’orario di apertura del Centro, una condizione favorevole all’osservazione grazie alla minore turbolenza atmosferica. Urano sarà osservato con tutti i telescopi disponibili e, attraverso il grande Dobson, si cercherà di distinguere anche alcuni dei suoi satelliti più deboli. La serata offrirà inoltre l’occasione per osservare la Luna intorno al primo quarto, con numerosi dettagli ben evidenti lungo la fascia che va da nord a sud, tra valli, catene montuose e crateri, oltre a diverse stelle doppie e multiple e ancora Giove, con il suo sistema di satelliti e la Macchia Rossa. Dopo le osservazioni, al planetario si terrà una breve conferenza dedicata alle conoscenze sul sistema di Urano, così come emerse dal sorvolo della sonda Voyager 2 nel 1986. In caso di maltempo, la serata proseguirà con una spiegazione del cielo stagionale, accompagnata dalla proiezione di filmati full dome.










