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7 Febbraio 2026, San Riccardo

Olimpiadi, «Lo sport favorisce resilienza e crescita personale»

Non un semplice evento, ma un invito a fermarsi e riflettere, come la tregua olimpica, per riscoprire un senso più profondo dello stare insieme. Lo sport, quando autentico, non è solo competizione: è specchio, scuola di vita e gesto capace di fare ordine dentro di noi.

Al Liceo Lollino di Belluno, lunedì 24 novembre, la tavola rotonda «Olimpiadi: nascita, storia e spirito olimpico. Fairplay, inclusione, uguaglianza, rispetto e impegno», organizzata nelle Giornate di tutela economico-finanziaria e sociale promosse dal Cup Belluno con Linea Edizioni e il sostegno di Allianz Bank Area Triveneto, ha trasformato lo sport in un racconto condiviso tra passato e presente. «Oggi non parliamo solo di sport», ha ricordato il moderatore, l’avvocato Innocenzo Megali, «ma di ciò che lo sport dice di noi come comunità». (…)

Uno dei momenti più intensi è stato l’intervento dell’ex rugbista Paolo Marta: «La vittoria non è arrivare primi, ma dare il massimo in quel momento». La sconfitta, ha aggiunto, è parte del percorso: occasione per ripartire e imparare.
Lo sguardo al futuro è arrivato grazie all’intervento di Enrico Pizzoli, presidente nazionale Aninsei: «Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 non sono solo un traguardo, ma un punto di partenza per ripensare ciò che siamo come comunità». Ha quindi presentato il suo “algoritmo del successo”, fondato su motivazione, costanza, determinazione, resilienza e valori. La motivazione, ha spiegato, è una forza fragile: funziona all’inizio, ma se non viene alimentata rischia di spegnersi. Per questo va coltivata ogni giorno. La costanza è il passo successivo: piccoli gesti quotidiani che, sommati, portano lontano. A sostegno della costanza interviene la determinazione, la decisione di continuare a impegnarsi anche quando tutto sembra più difficile. Poi c’è la resilienza, la capacità di rialzarsi, ripartire e andare avanti nonostante ostacoli. Infine, i valori: sono loro a dare direzione al percorso e a rendere autentica ogni vittoria. (…)

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La favola di Esopo sulla tartaruga e la lepre non è solo un racconto per bambini, ma un potente modello per comprendere sport e crescita personale. La lepre, veloce e sicura di sé, sottovaluta il percorso; la tartaruga, lenta ma costante, arriva al traguardo. La lezione è chiara: non è la velocità a determinare il successo, ma la determinazione, la pazienza e la resilienza. (…)

La favola della tartaruga diventa così metafora dello sport autentico e della crescita personale: costanza quotidiana, allenamento silenzioso, capacità di affrontare piccoli ostacoli senza scoraggiarsi sono gli ingredienti del successo reale. Non conta arrivare primi, ma muoversi con determinazione, equilibrio e integrità lungo il proprio percorso, valorizzando sia il “lavoro” sia il “calore” della propria vita. (…)
Elisa Strano

Sul numero 48 dell’Amico del Popolo “di carta” del 4 dicembre, in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere per intero l’approfondimento realizzato da Elisa Strano.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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