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7 Febbraio 2026, San Riccardo

Da sabato il Museo Burel ospita l’arte di Martin Creed

Sabato 8 novembre alle ore 18 il Museo d’arte contemporanea Burel, in via Mezzaterra a Belluno, inaugura «Masquerade. Martin Creed», nuova tappa del ciclo espositivo dedicato al tema della maschera e delle trasformazioni dell’umano. La mostra sarà visitabile fino al 14 dicembre, con ingresso gratuito, grazie alla collaborazione con Amici del Museo Burel e Banca Prealpi SanBiagio.

L’anno di Masquerade – scrive il museo – è iniziato «con i sussulti di una mascherata», cercando di osservare «un’umanità in espansione, fatta di esseri – animali, umani, perfino tecnologici – in movimento». Dopo l’esposizione di Beatrice Marchi, che aveva approfondito il tema dell’identità mutevole, la rassegna approda ora a uno dei protagonisti della scena internazionale, Martin Creed, artista, musicista, compositore e performer britannico, nato nel 1968 a Wakefield.

Avvicinarsi alla sua ricerca, spiega il museo, significa entrare in un universo sensibile e diretto, capace di unire rigore concettuale e leggerezza ironica. Creed, vincitore del Turner Prize nel 2001 con l’opera The Lights Going On And Off, è noto per il modo in cui trasforma gesti minimi e quotidiani in esperienze estetiche condivise.

«Martin Creed mi ha incantato fin da quand’ero studentessa» racconta la direttrice del museo, Daniela Zangrando. «È audace, è folle, ed è incredibilmente volto al dialogo con un pubblico che, impossibilitato a guardare passivamente, si ritrova dentro l’opera stessa». Zangrando ricorda alcune tra le installazioni più celebri dell’artista, dal neon Mothers al messaggio Everything Is Going To Be Alright sul palazzo dell’Arengario a Milano, fino alla performance sonora per l’apertura dei Giochi Olimpici di Londra nel 2012. «Come dice lui, anche una mostra non è altro che un evento live, dove ognuno deve sentirsi libero… pensiero nel quale mi ritrovo completamente!» aggiunge la direttrice.

Nel percorso espositivo, la partecipazione attiva del pubblico sarà centrale: in uno spazio composto da due sale, «qualcosa accadrà. Qualcosa di inaspettato, leggero, pieno di ossigeno e di stupore».

La mostra di Martin Creed conferma l’interesse del Museo Burel per una riflessione sull’identità e sull’esperienza condivisa dell’arte. Come osservano i curatori, ogni apertura sarà diversa, perché a ogni incontro cambieranno lo sguardo e la relazione con le opere.

Creed, che vive e lavora a Londra, ha esposto in istituzioni come la Tate Modern, la Fondazione Trussardi, il Kunsthalle Bern e il Museum für Konkrete Kunst. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private, tra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi e la Tate Modern di Londra.

La mostra sarà aperta il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30, e la domenica dalle 15.30 alle 18.30.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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