Torna anche quest’anno l’appuntamento con il Concerto di San Martino, promosso da Dolomiti Symphonia Orchestra in occasione delle manifestazioni dedicate al Santo Patrono. L’evento si terrà venerdì 14 novembre nella Basilica Cattedrale, luogo simbolo delle esecuzioni storiche dell’orchestra.
Con questo concerto prosegue il calendario di iniziative pensate per celebrare il 40° anniversario di attività di Dolomiti Symphonia, fondata nel 1985 e oggi una delle realtà musicali più longeve e apprezzate del territorio. Dal 1990, con la sola eccezione del 2020 segnato dalla pandemia, l’orchestra diretta dal Maestro Delio Cassetta ha sempre eseguito il Concerto di San Martino in Basilica — e solo in alcune edizioni al Teatro Comunale “Dino Buzzati” — proponendo ogni anno un programma di musica sacra di alto valore artistico e spirituale.
Per l’edizione 2025, il pubblico potrà ascoltare il Requiem in do minore per coro e orchestra di Luigi Cherubini, eseguito insieme alla Polifonica Benedetto Marcello di Mestre-Venezia, diretta dal Maestro Alessandro Toffolo. Composto nel 1816 e presentato per la prima volta nella Basilica di Saint-Denis il 21 gennaio 1817, il Requiem di Cherubini è considerato una delle pagine più alte della musica sacra dell’Ottocento. L’opera, lodata da compositori come Beethoven, Brahms e Schumann, si distingue per la sua originalità: priva di solisti, fonde la tradizione polifonica palestriniana con una scrittura orchestrale moderna, intensa e drammatica. Particolarmente suggestivi i colori scuri dell’Introito e la potenza espressiva del Dies Irae, che influenzarono profondamente autori come Hector Berlioz.
Il Concerto di San Martino si annuncia così come un evento di grande valore musicale e culturale, capace di unire la profondità spirituale della liturgia al talento dei musicisti e coristi coinvolti.










