È scomparso sabato 25 ottobre in Canada, all’età di 97 anni, Riccardo Lovat, l’ingegnere bellunese che con le sue invenzioni ha cambiato per sempre la storia degli scavi sotterranei. Considerato l’inventore della moderna “talpa meccanica”, Lovat è stato una figura di riferimento mondiale nel settore delle grandi opere infrastrutturali.
Originario di Libano di Sedico, emigrò in Nord America nel dopoguerra, portando con sé l’ingegno e la determinazione tipici della sua terra. A Toronto fondò la Lovat Tunnel Equipment Inc., azienda destinata a diventare leader internazionale nella produzione di Tunnel Boring Machines, le macchine capaci di scavare gallerie in modo sicuro, preciso e continuo. Le intuizioni di Lovat — dalle perforatrici a piena sezione ai sistemi di controllo e sicurezza — hanno segnato una vera rivoluzione tecnologica, contribuendo alla costruzione di metropolitane e tunnel in tutto il mondo.
Nel 2014, a Santa Giustina, ricevette il premio “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero”, riconoscimento conferito dalla Provincia di Belluno, dall’Associazione Bellunesi nel Mondo e dai Rotary Club del territorio, per il suo contributo all’ingegneria e per il legame mai reciso con la propria terra.
«Riccardo Lovat rappresenta una storia esemplare di emigrazione che diventa innovazione e successo», sottolinea Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. «Con la sua mente brillante e il suo lavoro ha dato al mondo uno strumento che ha cambiato la storia delle infrastrutture moderne, mantenendo sempre vivo l’orgoglio delle proprie origini». La scomparsa di Riccardo Lovat lascia un vuoto profondo nella comunità degli emigrati e in quella professionale internazionale. La sua storia resterà come esempio di dedizione, creatività e radici che non si perdono.










