Con l’arrivo dell’autunno, la provincia di Belluno torna a riempirsi di musica corale. Diverse associazioni ed enti locali propongono un calendario fitto di appuntamenti che celebrano la tradizione del canto e il piacere di fare musica insieme.
Si comincia venerdì 17 ottobre alle 20.30 al Centro culturale di Longarone con il gruppo vocale «Kantas», che proporrà una serata in ricordo del maestro Gianni D’Incà, nel centenario della nascita e nel trentesimo della scomparsa. Condotti da Dino Bridda, si esibiranno ex coristi dei complessi «Vajont», «Piccolo Coro di Codissago», «Monti del Sole», oltre al Coro «Oio» e alla stessa formazione femminile organizzatrice.
Sabato 28 ottobre, la chiesa parrocchiale di Limana ospiterà la quarta edizione del “Grande Festival dei Cori”, organizzato dalla Corale di Limana, con la partecipazione dei cori «Ana Feltre», «Voci in valle» di Sedico, «Monte Civetta» di Alleghe e «Agordo».
Prosegue intanto la 26ª Rassegna di musica sacra, organizzata dalla Consulta provinciale dell’Asac Veneto in memoria di don Sergio Manfroi, con tre concerti in programma: 18 ottobre, ore 20.30 nella chiesa parrocchiale di Arsiè, con i cori «Convivium» di Arsiè, «Numeri atque voces» di Lamon e «Nuovo Rinascimento» di Alano di Piave; 18 ottobre, ore 18 nella Prefettura di Belluno, con il coro «I Cantori di Santomio» di Malo; 25 ottobre, ore 20.30 nella chiesa di San Pietro a Belluno, con i cori «Cadore» di Pieve di Cadore e «Antica Eco» di Puos d’Alpago.
La stessa Consulta provinciale dell’Asac Veneto promuove anche la rassegna «Dolomiti in coro», articolata in tre appuntamenti, tutti alle 20.30: 8 novembre al Teatro Centro A.M.O. di Lamon, con i cori «Polifonico Trichiana», «Young Voices» e «San Martino» di Belluno; 15 novembre nella chiesa arcipretale di Lentiai, con il gruppo vocale «Mosaiko» e il Quartetto di Ottoni della Filarmonica di Belluno; 22 novembre all’Istituto Agosti di Belluno, con i cori «Cadore» di Pieve di Cadore, «Minimo Bellunese» e «Amici della Montagna» di Fortezza (Bolzano).
Un autunno dunque denso di appuntamenti che conferma la vitalità del panorama corale bellunese, capace di unire territori, generazioni e passioni nel segno della musica condivisa.










