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7 Febbraio 2026, San Riccardo

Dopo il Cadore, «Xilogenesi» approda all’Orto Botanico di Padova

Dopo le due esposizioni di quest’estate in Cadore, nell’ex stazione ferroviaria di Borca e nella Serra del giardino di Palazzo Lazzaris a Perarolo, il progetto «Xilogenesi» approda all’Orto Botanico di Padova. Ed è un ritorno a casa per la xiloteca ottocentesca di Eugenio Trevisan.

Oltre 40 artisti coinvolti e tre mostre tra giugno 2025 e gennaio 2026. Dopo le due cadorine, Padova appunto. «Xilogenesi. La collezione di libri in legno di Eugenio Trevisan dal diciannovesimo secolo ad oggi. La storia, il restauro, l’arte contemporanea» sarà inaugurata venerdì 26 settembre alle 18 e aprirà al pubblico il giorno dopo, il 27, visitabile fino al 6 gennaio.

Questi, nel dettaglio, le date e gli orari di apertura: dal martedì alla domenica e nei giorni festivi, secondo gli orari di apertura dell’Orto botanico; settembre ore 10-19 (ultimo ingresso 18.15); ottobre (fino al 24) 10-18 (ultimo ingresso 17.15); da sabato 25 ottobre a gennaio: 10-17 (ultimo ingresso 16.15). Per maggiori informazioni sugli accessi e sulle tariffe d’ingresso ortobotanico1545.it. In occasione di Science4All, la festa delle scienze dell’Università di Padova in programma dal 26 al 28 settembre, l’accesso all’Orto botanico e alla mostra è gratuito.

E questi gli artisti coinvolti: Ariele Bacchetti, Grazia Bacchetti, Mattia Barbieri, Lorenzo Barbasetti di Prun, Francesco Battistello, Giulia Maria Belli, Simone Carraro, David Casini, Jonathan Colombo, Elena De Angeli, Eliane Diur, Greta Fabrizio, Bruno Fantelli, Anna Furlan, Leonardo Furlan, Riccardo Giacomini, Agnese Guido, Sofia Izmailova, Megan Littlewood, Riccardo Lodi, Gabriele Longega, Anna Marzuttini, Marco Mastropieri, Alice Mazzer, Alessandro Pagani, Sebastiano Pallavisini, Chiara Peruch, Francesca Pieropan, Beatrice Pistolesi, Italo Pradella, Francesca Rinaldi, Francesco Ronchi, Bianca Francesca Serafin, Giacomo Silva, Alan Silvestri, Martin Schuster, Kristian Sturi, Tuorlo, Tommaso Viccaro, Giuseppe Vigolo, Sebastiano Zafonte, Rebecca Zen.

Le opere degli artisti vengono allestite a Padova insieme a quattro degli esemplari originali della Xiloteca. Tutti gli altri esemplari originali (52 libri in legno) per esigenze legate alla loro conservazione, rimangono custoditi presso il Centro Studi per l’Ambiente Alpino di San Vito di Cadore. È possibile prenotare una visita al Centro Studi, in date e orari da definirsi via via, e che sono legati alla disponibilità del personale del Centro (per info scrivere a info@dolomiticontemporanee.net).

L’Orto botanico di Padova è il più antico orto botanico universitario al mondo, dal 1997 parte del patrimonio mondiale Unesco perché «è all’origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura. Dal 1545 nella sua sede originaria, ha una caratteristica pianta a forma di quadrato inscritto nel cerchio».

Il progetto scientifco Xilogenesi si attua grazie ad una rete territoriale e culturale, avviata grazie alla collaborazione tra Dolomiti Contemporanee e il Tesaf, Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università degli Studi di Padova, il Centro Studi per l’Ambiente Alpino Lucio Susmel di San Vito di Cadore, il Cam Centro di Ateneo per i Musei dell’Università di Padova.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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