Giornata di interventi in montagna per il Soccorso Alpino che oggi, venerdì 11 luglio, è stato chiamato ad agire ben quattro volte. Il bilancio è stato di quattro feriti, di cui tre trasferiti agli ospedali di Belluno e Agordo.
Moiazza
Alle 10.45 una guida alpina che stava scalando la Via Decima in Moiazza ha segnalato un incidente accaduto alla cordata che si trovava sopra di lui. Mentre stava affrontando il terzo tiro della via, un 65enne di Nova Levante (Bolzano) era infatti volato a causa del cedimento di un appiglio e si era fatto male ai piedi sbattendo contro la parete. L’equipaggio dell’elicottero di Falco 2 ha individuato il punto dove si trovava l’infortunato e lo ha recuperato calando con un verricello di 55 metri il tecnico di elisoccorso. In una seconda rotazione è stata imbarcata anche la compagna che gli faceva sicurezza. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Agordo.
Rifugio Venezia
Verso le 11.20 è scattato il secondo allarme, per un’escursionista scivolata non distante dal Rifugio Venezia. La 64enne di Carnate (Monza Brianza), che stava facendo il giro attorno al Pelmo assieme a una comitiva e aveva riportato un trauma al volto, è stata caricata a bordo di Falco 1 e accompagnata in ospedale.
Forcella Montanaia
Alle 13.20 circa è giunta l’attivazione alla Centrale da parte della gestrice del Rifugio Padova, su segnalazione di due escursionisti italiani, che si erano imbattuti in una coppia di turisti danesi in difficoltà sotto Forcella Montanaia, a causa di una caduta. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul posto e, dopo aver ricevuto ulteriori precisazioni, ha individuato il gruppo alla base del ghiaione. La 59ennne danese, che nella caduta dal sentiero si era fatta male a una spalla, è stata issata a bordo con un verricello di 40 metri, per essere poi trasportata all’ospedale di Belluno. Il compagno è rientrato autonomamente.
Rifugio Valparola
L’ultimo intervento alle 15.30 quando la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Livinallongo per un escursionista scivolato sul sentiero numero 24, non distante dal Rifugio Valparola. Il 48enne del Guatemala, che faceva parte di un gruppo, si era fatto male a una caviglia e non era più in grado di proseguire. Una squadra, compreso un soccorritore di Cortina, ha raggiunto l’infortunato, lo ha stabilizzato e imbarellato, per poi trasportarlo a piedi fino al Rifugio, da dove l’uomo si è allontanato assieme alla moglie verso l’ospedale con i propri mezzi.










